di Chiara Savoi

SIENA. Sogno spesso di volare. Piego un po' le ginocchia, respiro lentamente, mi slancio in alto e prendo il volo. Quando mi sveglio, mi accompagna per tutto il giorno questa sensazione di leggerezza e, anche se non provo a saltare, mi resta dentro questa meravigliosa idea di poterlo fare, se solo volessi. In questo Inferno si vola e si esce da teatro leggeri e felici. Altamente consigliato a chi pensa che non sia possibile credere alle illusioni, perché cambierà idea, e ai sognatori, perché troveranno una grammatica condivisa. Ma di cosa si tratta? In poche parole è uno spettacolo di danza illusoria perché i performers non danzano veramente, o almeno non fanno solo questo, ma eseguono movimenti ginnici e acrobatici che danno origine a una danza lenta, molto lenta e impossibile se si facesse in piedi. Il palcoscenico dei Rinnovati, a Siena, è spoglio. Luci di traverso e nient'altro. Tutto nero. Ma anche questa è un'illusione perché in realtà c'è uno specchio, grande quanto un appartamento grande, disposto in obliquo sopra al palco, ma lo vediamo solo quando inizia lo spettacolo grazie ai corpi a terra che qui vengono riflessi. Per me si va tra la perduta gente/ Per me si va nell'eterno dolore citazione dantesca con la voce di Gassman Lasciate ogni speranza o voi che entrate ed è così che viene introdotto l'Inferno.