
NON VI LASCIATE distrarre dalla sua bellezza, seppur la cosa risulti oggettivamente complicata. Se avesse voluto i riflettori sul suo corpo e basta, Veronica Mondini avrebbe scelto qualsiasi altro canale della comunicazione, tutti decisamente meno impegnativi, meno rischiosi e soprattutto più remunerativi. E invece, ha deciso di coniugare la sua mole giunonica con l’abbandono, la fatiscenza, il crollo. Lo ha fatto per denunciare l’incuria nella quale versano molti, troppi, siti del nostro passato, lasciati in balia delle intemperie che senza l’intervento umano restauratore sono destinati a una fine inesorabile, nella quale, oltre a venir cancellate sterpaglie, siringhe e carcasse di ratti, si passerà un velo d’oblio, casomai con le ruspe, anche e soprattutto sulla storia. Ma qualcosa siamo ancora in tempo per poterla fare. E per capire di cosa si tratti è sufficiente acquistare Urbex, la bellezza nell’abbandono (Golem, 24 euro), uscito proprio oggi, 12 maggio, scritto proprio da Veronica Mondini, dalle sue foto, fatte e ricevute, dai suoi racconti, dalle sue indagini su siti dimenticati e che proprio grazie al suo interesse potrebbero tornare a conoscere il loro antico splendore, anche se parte della loro bellezza e del loro fascino consista, anche e principalmente, nel loro declino, nella loro rovina, nella loro chute.