di Andrea Massai

PISTOIA. Ero in Portogallo, per un trekking lungo la costa del Pacifico, a sud di Lisbona, quando un sms inviatomi dalla solita compagnia aerea low-cost mi avvisava che il mio volo di rientro previsto dopo qualche giorno era stato annullato e che mi sollecitava a cercare un modo per come rientrare in Italia. Solo in quel momento ho capito che a casa accadeva qualcosa di veramente grave. Mi sono adoperato subito per cercare un altro volo. La compagnia di cui sopra non offriva niente, se non dopo il 15 aprile; quindi, tramite Lufthansa e a prezzo non certamente low-cost, sono riuscito a rientrare a Firenze, facendo scalo a Francoforte il giorno dopo l’avviso di cancellazione ricevuto. Che incredibile senso di disagio leggere il tabellone delle partenze/voli dell’aeroporto di Lisbona e non trovare nemmeno un volo diretto in Italia! Dentro di me, però, nonostante le notizie che consultavo tramite telefonino, pensavo, speravo, probabilmente, che fosse un'esagerazione tipica della teatralità di noi italiani.