QUANDO SI PARLA di Blues, abitualmente, si pensa alla musica, ai Festival, ai concerti; quasi sempre. A un Campus, oggettivamente, lo si associa con minor disinvoltura, men che mai alla danza. Finalmente, qualcuno, qualcuno degno di farlo, ha deciso di tornare alle origini, abbinando quel genere musicale ai corollari dei propri antenati. Così è nato e si consumerà il Seravezza Blues Camp, quattro giorni (dall’11 al 14 luglio prossimi) di laboratori, feste, conferenze, jam session, esibizioni e ovviamente concerti, in due siti particolarmente adatti all’esperienza: le Scuderie granducali di viale Leonetto Amadei e piazza Giosuè Carducci, entrambi a Seravezza (Lucca). Due ambienti nei quali i professori impartiranno lezioni e gli allievi cercheranno di farne il miglior uso possibile, ma soprattutto, professori e allievi faranno in modo e maniera che entrambi possano uscirne arricchiti.