FIRENZE. Le stagioni teatrali, per fortuna, si consumano quasi tutte interamente nelle stagioni più rigide; altrimenti, se così non fosse, saremmo costretti a disertare, soprattutto perché ormai, senza aria condizionata (detestabile, dannosa, illusoria, controproducente: da mettere fuorilegge), escluso noi, nessuno riuscirebbe più a sopravvivere, figuriamoci assistere ad una rappresentazione. È per questo che oggi, 15 giugno, non abbiamo potuto seguire interamente la sontuosa conferenza stampa di presentazione della stagione che verrà dei quattro teatri iscritti alla giurisdizione del Teatro della Toscana, che sono, anche se non occorrerebbe citarli, la madre Pergola e i suoi tre meravigliosi marmocchi: lo studio Mila Pieralli di Scandicci, il risorto Niccolini a Firenze e quello dell’Era, arrivando fino a Pontedera, nella provincia pisana.