PISTOIA. Il rischio, c’è ed è tangibile. I drammi sono altri, certo, ma se nel 2018 piazza del Duomo non dovesse ospitare la 39esima edizione del Festival Blues, la città, qualcosa, perderebbe. Di consistente. E non solo da un punto di vista musicale, culturale, spettacolare. Pistoia senza il Festival Blues è come Siena senza Palio, senza temere di oltrepassare ogni ragionevole sorta di esagerazione. Molti pistoiesi, sposati e con bimbi grandicelli, non erano ancora nati quando la città ospitò il battesimo (14 luglio 1980). Non vi faremo adesso l’elenco dei Musicisti (la maiuscola è d’obbligo) che hanno impreziosito, in questi trentasette anni, il palcoscenico della manifestazione: ci sono passati praticamente tutti, salvo qualche rarissima eccezione. L’eventuale anno sabbatico (nella migliore delle sciagure) va scongiurato in tutti i modi, perché se si materializzasse, creerebbe un pericoloso precedente.