
ROMA. Chi frequenta la stazione Termini di Roma, probabilmente, si è abituato, a certe scene di ordinario degrado, solitudine, abbandono. Ma chi non è solito assistere a taluni spaccati quotidiani, ordinari, di assoluta desolazione, non può non interrogarsi. E alla vista di un braccio e due gambe che fuoriuscivano da un asciugamano da mare, rosa, con i disegni dei cartoni animati e tanti cuoricini fucsia, ammassato sul marciapiede, noi che non siamo frequentatori abituali, ci siamo fermati. Con noi, però, nonostante la mole umana che transitava proprio in quell’istante, nessun altro.