di Virginia Longo

LECCE. Come la Pasqua e il Natale, c’è un evento mondano che colora Lecce ogni anno e gli regala un tocco di glamour. Il Festival del Cinema Europeo anche quest’anno arriva con il suo carico di film. C’è la sezione dedicata ai cortometraggi, ai film europei, al Premio Mario Verdone, al concorso Ulivo d’Oro e ovviamente la sezione dedicata ai protagonisti del cinema italiano ed internazionale. Quest’anno il piatto è particolarmente ricco. Partenza sprint, lunedì 3 aprile, con Carlo Croccolo, volto celebre in tanti film di Totò, che riceve l’Ulivo d’Oro alla carriera. In serata è stato proiettato il film di Corbucci Chi si ferma è perduto, restaurato dalla Cineteca di Bologna. Martedì 4 aprile invece è arrivato Valerio Mastandrea, tutto arruffato e con le stesse polacchine scamosciate ai piedi con cui incede in tanti suoi film. Alcuni suoi ruoli ci hanno emozionato tanto, altri ci hanno fatto piegare dalle risate. L’attore romano è uno di quegli attori che non può lasciarti indifferente, non è il classico bellone ma ha quel fascino tutto intellettuale e malinconico che pochi attori italiani trasmettono.