FIRENZE. Si esibiscono anche sui palcoscenici, non crediate, ma quando possono – e oggi si è potuto, con una mattinata estiva oltre ogni più rosea previsione atmosferica – adorano essere artisti di strada, a tutto tondo. L’occorrente, del resto, a Marco Zaninello, livornese e Luca Leone, pratese, (insieme formano i Bucket Butchers e i loro Cd li potete comprare, a offerta, quando finiscono di sudare) costa trenta euro scarsi e fa parte dei nostri abituali rifiuti: un grande contenitore di plastica uso principalmente per la spazzatura, qualche fustone dei colori, un po’ di coperchi da pentola e altre casse, che potete tranquillamente trovare, abbandonate, accanto ai cassonetti dell’immondizia. Il resto, due bacchette ciascuno e un senso del ritmo che sfugge a qualsiasi controllo, ce lo mettono loro, ovunque si trovino. Non sono degli impudenti; chiedono permessi, li ottengono e sono animati e armati, credeteci, di grande buon senso.
Ritmo di strada