
PRATO. Siamo più che certi che il professore compositore pianista Alessandro Galati, il contrabbassista di Enrico Rava, Gabriele Evangelista e il matrix delle batterie, Stefano Tamborrino, artefici del quinto e ultimo lunedì della Sala delle Sculture della Biblioteca Lazzerini, a Prato, non ce ne vorranno se, al posto loro, sulla copertina di questo resoconto affettivo e umorale, ci mettiamo Paolo Ponzecchi, direttore artistico di questa iniziativa che dura da anni – e che tutti si augurano continui -. Sì perché i Concerti della Verdi è veramente una cosa buona e giusta, misurata, calibrata, che spazia in lungo e in largo nell’emisfero strumentale e culturale della Musica, ma che affida ogni interpretazione ai musicisti indigeni, come lo sono i tre mattatori che hanno animato e ravvivato la quinta serata del cartellone.