di Virginia Longo

VORNO (LU). Alla radice di ogni comportamento o desiderio sessuale c’è una spinta sentimentale, una richiesta romantica. Temi centrali della ricerca sono la potenza del desiderio e l’impetuosità dell’azione finalizzata ad appagarlo. È difficile descrivere l’ultimo lavoro di Chiara Bersani, andato in scena lo scorso 15 luglio, nella tenuta di Vorno: bisognerebbe viverlo per capire l’avanguardia di una performance simile, in cui entrano in gioco il desiderio sessuale, il voyeurismo e la logica della fisicità. Battezzato Goodnight, peeping Tom, l’opera nasce per risarcire il piccolo Tom, un personaggio leggendario, della cecità subita nell’Inghilterra medievale per aver spiato da un forellino Lady Godiva, che cavalcava nuda per strada. I peepshow erano spettacoli famosissimi nell’America proibizionista, in cui i pruriti e le ossessioni erotiche si affollavano nel clima di austerity e oscurantismo tipico degli anni Trenta.