di Virginia Longo

VORNO (LU). L’identità di genere, le sue contraddizioni e le sue forme in un fil rouge che mescola performance teatrali, concerti, laboratori, spettacoli di danza, mostre e residenze. La kermesse, che si snoda per tutto l’anno fino alla prossima primavera, è stata battezzata Assemblaggi Provvisori e prende vita nella suggestiva cornice della Tenuta Dello Scompiglio, immersa nelle colline lucchesi di Vorno. È un angolo di paradiso, in cui si mescolano esperienze gastronomiche particolari, ottimi vini e performance teatrali a cui difficilmente si potrebbe assistere negli spazi canonici dei teatri di città. Una delle installazioni più all’avanguardia è sicuramente Camera #3, una stanza arroccata su un colle – arrivarci è infatti una sfida notevole, i tacchi non devono essere contemplati – in cui bisogna entrare in punta di piedi, lasciando le scarpe fuori. Camera #3 è un’installazione permanente, uno spazio in cui le tematiche di genere, lo scorrere del tempo e l’evoluzione dei corpi maschili e femminili si mischiano, sono racchiusi in scatti fotografici o riflessi su video performances.