di Ebtehal Badawi Ali

Sono un gruppo poco più di dieci persone; anzi per la precisione sono giovani dai 18 ai 30 anni, tutti di prima e seconda generazioni. Così preferiscono definirsi. Fanno riunioni ovunque. Mi ha sorpreso l'intensità con cui parlano di immigrazioni, identità, integrazione, ma soprattutto di seconde generazioni. Mi dicono che l'associazione nasce da un progetto europeo promosso dall'Anci (Associazione nazionale comuni italiani), ormai concluso e che subito dopo la loro partecipazione a questo progetto hanno scelto di creare l'associazione. Hanno già creato un evento di debutto lo scorso ottobre per annunciare l'inizio delle loro attività: un evento di danza del ventre accompagnato da un aperitivo multietnico.