di Stefania Sinisi LASTRA A SIGNA (FI). Spettacolo inconsueto, Ballata d'Autunno, in Teatro, per il suo eclettismo multidisciplinare variopinto, accattivante e spiritoso, a tratti sognato e romantico, moderno e decisamente acrobatico, adatto ad un pubblico misto, di tutte le età. La poesia che ha unito questa interdisciplinarietà tra teatro d’ombre, mimo, acrobatica aerea, danza e circo clownesco ha permesso la realizzazione di uno spettacolo allegro, spensierato e ben dosato. Il lessico, mai semplicistico, mimico del viso dei gesti, ha contribuito ad accompagnare lo spettatore attraverso la fantasia, l’immaginazione, in un incontro fortuito e romantico che è giunto ad un innamoramento immediato e reciproco di affetto e simpatia. Se da una parte calato nel suo contesto assurdo, lo spettacolo è stato affascinante nel suo insieme, perché ovattato, costruito in una bolla immaginaria che si colloca senza tempo all’inseguimento di un filo conduttore proprio ben definito citando il programma di sala - Una favola moderna in cui si mescolano la forza del circo, la poesia del teatro di figura e l’improvvisazione del teatro di strada, veicolati dal linguaggio universale del corpo, dello sguardo e delle ombre -, dall’altra è carente e deficitario di tutta quella parte che distingue propriamente lo spettacolo teatrale dal cabaret.