di Valentina Banci

PRATO. Qualcuno di grande con cui ho lavorato a lungo diceva: chi non ha TEMPO prenda TEMPO. E chi ne ha troppo mi chiedo oggi? Lo rincorre come me o lo lascia rotolare giù dal balcone? Per natura non mi dispero mai anziTEMPO e da attrice sono abituata a vivere di progetti che non riescono mai a guardare più in là di qualche mese, e credo che nessuno fosse preparato meglio di un attore ad affrontare l’orrore del vacuo a cui ci ha costretto questa emergenza; e forse è per questo che non ci siamo impiccati in massa quando hanno chiuso da un giorno all’altro teatri e luoghi di rappresentazione cancellando improvvisamente il nostro presente e il nostro avvenire e senza nessuna sicurezza, a oggi, che qualcosa possa, forse, un giorno  (chissà), essere recuperato. Lì per lì ho pensato che sarebbe stata necessaria molta pazienza, buona volontà e quella dose massima di fatalità in me contenuta di cui mi ha costretta a fare incetta la vita. Così.