di Stefania Sinisi

FIRENZE. È incomprensibile tutta questa mia paura? forse sono solo stanca, non dormo più, non le conto neanche, queste notti. Ho impiegato il mio tempo in riflessioni, ho elaborato ogni mio assioma mentale, ho assimilato centinaia di post, notizie tv, cronache, ricette enogastronomiche, barzellette di ogni genere, delucidazioni più o meno attendibili sul corona virus, precauzioni, video tutorial per l’auto fabbricazione di mascherine su YouTube; cani che fanno ginnastica, cani che vengono calati dal terrazzo per fare i loro bisogni, la confusione dettata dai milioni di fake news, i concerti in mondovisione eseguiti in videochat. E poi, le lezioni di aerobica e le cose più bizzarre che mai mi sarei aspettata di vedere, come il video in cui è proprio Covid 19 a parlare, ma ho dovuto prendere le distanze, un metro esattamente o poco più, tanto per citare la normativa, o un bellissimo post di Facebook: perché un metro o poco più è la distanza giusta che c’è per guardare intorno a noi e guardare ciò che sentiamo dentro di noi.