di Marta De Sandre

Jonathan Franzen viene spesso definito il miglior scrittore americano vivente. Devo essermi persa i necrologi di Philip Roth e Cormac McCarthy! Quando ho letto Le correzioni un po' ci credevo anch'io alla nascita di un piccolo Roth, ma poi non ha più scritto nulla che mi sembrasse all'altezza. Il ragazzo scrive benino e adoro queste famiglie dai rapporti sempre conflittuali. E’ abilissimo nei salti temporali e nel dare armonia agli intrecci di storie diverse, ma in Purity le storie sono davvero troppe e tutto diventa davvero troppo improbabile.