di Chiara Marini

PISTOIA. Non so se sono impopolare, ma non ho mai creduto che sarebbe andato tutto bene. Ma tutto bene cosa? Andatelo a dire a quelli cui il virus coronato ha portato via in pochi giorni uno, due o anche tre familiari senza nemmeno concedere il tempo di un’ultima carezza. Un virus spietato, che ha stravolto gli equilibri, ha messo tutti ai domiciliari, ci ha allineati come ‘a livella di decurtisiana memoria. E sono impopolare forse anche se dico che alla fine di tutta questa baraonda, alla fine di tutti questi blocchi, distanze, alla fine di tutti questi morti, poco o nulla ci resterà in eredità. Fratellanza, senso civico, solidarietà; fidatevi: passata la paura, tutto tornerà come prima, o anche peggio. Passata la fifa che ci fa cercare consolatorie alleanze, rassicuranti coesioni che non si sa mai, ognuno tornerà ai propri piccoli o grandi egoismi, e forse anzi si scatenerà una caccia alle streghe per scoprire di chi è stata la colpa di questo disastro, si faranno le pulci a chi ha preso o non ha preso decisioni, si faranno inanellate ipotesi di serendipity, se, se e se invece. Credo davvero che andrà così perché siamo discoli e la lezione non ci basta mai.