di Marcello Bugiani

PISTOIA. Pronto!
Sergio rispose un po’ svogliatamente al telefono. La chiamata arrivava da un collega della Volante mandato a pattugliare le strade; dal Prefetto erano arrivate disposizioni precise per i controlli sugli spostamenti pasquali, nessuno doveva raggiungere case al mare, prati per un picnic, boschi o laghi ameni di montagna. Tutti in casa! questo il diktat governativo.
Scusa Sergio, non volevo disturbarti, ma abbiamo fermato un anziano un po’ squinternato, a Capostrada, dice di essere lontano da casa, è in ciabatte, sta farfugliando cose sull’Autocertificazione, non ha documenti… ha detto che ti conosce, potresti venire? Altrimenti ci tocca portarlo in Centrale.
Arrivo.
Sergio sbuffò, ma un vago sospetto su chi fosse l’anziano squinternato presto s’impadronì di lui. Passato il primo morso di fastidio, sentì crescere dentro di sé un vago tepore di curiosità. Da giorni ormai aveva perso interesse per persone e cose, nelle ultime settimane gli sembrava di aver vissuto costantemente con la testa sott’acqua, ma questa volta, pensò, ci sarebbe stato da divertirsi. In più avrebbe avuto modo di scambiare due parole con un essere umano, probabilmente una vecchia conoscenza.