di Marcello Bugiani

Lavoro complesso, di non facile lettura, Il Cliente di Asghar Farhadi. La vicenda ruota intorno a due protagonisti assoluti, Emad e Rana, giovane coppia impegnata culturalmente in una Teheran che pare sgretolarsi intorno a loro; marito e moglie fanno coppia anche a teatro, portando in scena Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller. Il dramma, che faticosamente la compagnia sta allestendo in uno scalcinato teatro di Teheran, sembra offrirci una chiave di lettura per seguire la vicenda dei due coniugi. Se Miller ha dato forma al fallimento della società dei consumi occidentale nel secondo dopoguerra attraverso il feroce ritratto della famiglia-tipo americana, il film di Farhadi percorre con dolore il disfacimento di quel che resta e di quel che sarebbe potuto diventare l'Iran moderno.