di Catia Zanella

Frequenta, principalmente, il teatro, ma quando si mette dietro la cinepresa, il russo Kirill Sebrennikov riesce a raggranellare consensi e premi. Con The student (sottotitolato La parola di Dio, proiezione drammaturgica dell'opera del collega tedesco Marius Von Mayenburg, (M)uchenik), la gradita e ormai inevitabile incetta è arrivata a Cannes, alla scorsa edizione, dove nella sezione Un certain regard, si è aggiudicato il primo premio. Bisogna andarlo a vadere questo film coinvolgente, bello, che libera la religione dalla sfera sacrale per apparecchiarla al quotidiano sociale. Ma anche, e non secondariamente, per riuscire a capire cosa stia diventando l'ex impero sovietico dopo l'incenerimento comunista. Veniamin è un adolescente, ribelle, nel nome del Signore, che vive con la madre.