di Elisa Ceccarelli

Thomas Vintenberg (Festen, Il sospetto), firma con La comune un film atipico, originale e rivoluzionariamente reazionario. Ambientato nella Copenaghen degli anni 70, il regista danese (che ha trascorso la sua infanzia e adolescenza proprio in una Comune), ci trasporta in un universo sociale ed emotivo distante e straordinariamente vicino. Un gruppo di amici decide di vivere insieme in una grande casa, dividendo spese ed emozioni. Lo scopo è quello di aiutarsi, condividere e dividere (i costi). Soprattutto attuare un concetto di famiglia che in quegli anni usciva dagli schemi consueti, ma che (con il tempo) è inesorabilmente decaduto. Tutti sembrano vivere felicemente (adulti, ragazzi e bambini), fino a che una coppia (regolarmente sposata con una figlia adolescente) entra in crisi sentimentale.