di Caterina Fochi

L’Irlanda è quel luogo (comune) dove l’inevitabile non accade mai e l’imprevedibile sorprende sempre. John Crowley però, con Brooklyn, ci stupisce firmando la regia di un melodramma insolito che, come il soffio inaspettato di una carezza, emoziona e coinvolge per la pacata tenerezza con la quale ci conduce in una storia dura fatta di dolore, coraggio e speranza. Siamo negli anni ’50 quando Eilis (Saoirse Ronan), una ragazza poco più che adolescente della contea di Wexford (Irlanda sud orientale), decide di partire per il Nuovo Mondo, lasciandosi alle spalle una vita senza prospettive, oltre che la madre e la sorella maggiore.